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lunedì 24 settembre 2012

Un rullino da buttare?

Come potete intuire dal titolo questa estate non mi è andata proprio benissimo con la Diana F+, ma si sa che con le macchinette plasticose Lomography spesso c'è un rapporto di amore e odio vista l'imprevedibilità del risultato.
... E a molti questa imprevedibilità piace un sacco... a me non troppo devo dire! Anzi, un po' mi spaventa perché ho sempre paura di sprecare delle foto.
Questa volta vi mostro i risultati di due rullini che ho scattato durante l'estate, (un fujicolor 100 scaduto nel gennaio 2011 e un Techno Kolor 200 scaduto nel 2009), in cui gran parte delle foto sono molto mosse e sfocate, sicuramente perché non sono riuscita a tenere ben ferma la macchina in fase di scatto (errore comune con la Diana F+ come mi avete suggerito con i vostri commenti)
Un po' di backstage su pellicola degli scatti realizzati per il Photographic Inspiration su Guy Bourdin:

































lunedì 21 maggio 2012

Self portraits with analog camera

Nei rullini che ho scattato fino ad ora con la Nikkormat FTn ho trovato sempre un po' di spazio per qualche autoritratto allo specchio, soprattutto per provare la resa della pellicola in interni con poca luce.
L'autoritratto mi permette sempre di sperimentare e con l'analogico è ancora più entusiasmante aspettare di vedere il risultato sul negativo :)
Anche nell'ultima pellicola Ferrania Solaris 400, (di cui presto vi mostrerò gli scatti), ho provato un ritratto allo specchio (un po' bruciato rispetto agli altri vista la sensibilità piuttosto alta della pellicola)


















lunedì 16 aprile 2012

Nikkormat FTn: un pezzo di storia tra le mani

Scattare con una macchina che ha fatto la storia della fotografia è sempre un'emozione. La Nikkormat FTn, oltre ad essere uno dei pezzi forti di casa Nikon, è anche un cimelio di famiglia, cosa che la rende ancora più preziosa e affascinante.
Era da tanto che sognavo di inserire la mia prima pellicola per provarla e l'occasione si è presentata quando ho trovato in casa i rullini PERUTZ Primera 100 scaduti nel 2006 (avete già visto i risultati di un Perutz con la Diana F+).
Tra febbraio e marzo quando volevo scattare in digitale facevo qualche foto anche con la Nikkormat, pensando che tanto non sarebbe venuto fuori niente......sempre ottimista :)
Sono abituata ad usare l'autofocus della reflex digitale e ritrovarmi a focheggiare con il 50mm f/2 mi ha spiazzato un po', pensavo che le foto sarebbero venute tutte completamente fuori fuoco, sottoesposte o sovraesposte, dato che l'esposimetro interno alla macchina non sempre funziona bene.
Invece.....il MIRACOLO!! 
26 foto tutte venute abbastanza bene e devo dire che sono molto soddisfatta ^ _ ^
In questo primo post dedicato alla Nikkormat vi mostrerò alcuni scatti di backstage del Photographic Inspiration di Febbraio su Avedon e alcuni paesaggi.















mercoledì 21 marzo 2012

Diana F+: pellicola scaduta e formato panoramico

All'inizio di quest'anno ho trovato in casa due vecchie pellicole Perutz Primera da 100 ASA scadute nel 2006. Non avevo mai usato una pellicola scaduta da 6 anni e avevo forti dubbi sulla riuscita delle foto ma ho voluto sperimentarle lo stesso, anche perché non usavo la Diana F+ da agosto!
L'occasione giusta si è presentata con la grande nevicata di febbraio, per la prima volta ho deciso di utilizzare la mascherina panoramica 24x48mm senza sprocket holes (potete vedere un mini-portfolio delle immagini più belle anche su Toycamera Italia).
Prima di farvi vedere le foto, alcune considerazioni: la mia pellicola era da 27 scatti ma con la mascherina panoramica ne sono venuti solo 20 (le foto sono più larghe e non lo avevo considerato minimamente -.-'), scattare sotto la neve è difficilissimo, per non parlare di quanto sia complicato trovare l'impostazione giusta per la macchina :)
Ed ecco quelle che preferisco di questa serie, scattate tra Bologna e Forlì:












mercoledì 20 luglio 2011

Universo analogico: ritorno alla pellicola

Il ritorno alla fotografia analogica coinvolge ormai la maggior parte dei fotografi, professionisti o fotoamatori. All'inizio si cercavano effetti vintage per le proprie foto digitali, actions su photoshop e su altri programmi come Toy Camera Analog Color e Instagram, poi il brivido dell'analogico ha contagiato un po' tutti e ci siamo ritrovati a tirar fuori dagli armadi le vecchie reflex dei nostri nonni e papà.
E in effetti la pellicola un brivido lo provoca, non si può negare.
L'idea di infilare il rullino nella macchina, di stare attenti a comporre lo scatto senza pensare "tanto dopo lo miglioro in Photoshop", di scattare e di aspettare il risultato che non è subito visibile da uno schermo, ci fa emozionare.
Ritratto su pellicola 35mm

Certo i vantaggi della fotografia digitale sono noti a tutti: praticità, altissima qualità, possibilità di fare video e una enorme velocità di tutti quei passaggi che a pellicola hanno i loro tempi.
Ecco forse è proprio questo che si vuole riprendere dal passato. La magia dell'attesa, lo sviluppo di una foto che compare sotto i tuoi occhi in camera oscura, la possibilità di pensare "questa foto l'ho prodotta io, è nata da me, dall'inizio del processo fino alla fine".
Ovviamente il fascino della pellicola ha toccato anche me. Qualche anno fa mi incuriosiva questo mondo e ho avuto la possibilità di sviluppare le mie foto nella camera oscura della scuola d'arte, un'esperienza che ricordo con grande piacere.
Solo da poco tempo sono entrata in contatto con una specie di universo parallelo, quello della Lomografia. 
Ho scoperto una community enorme che si occupa di fotografia LOMO, una sorta di Flickr solo ed esclusivamente per la fotografia analogica prodotta da queste macchinette compatte di marca russa.
Diana F+ macchina fotografica analogica

La community ha un sito quasi per ogni paese, quello italiano è http://www.lomography.it/,veramente molto utile per chi si tuffa in questa nuova esperienza, soprattutto grazie agli articoli presenti sulla tecnica lomografica, sulla scelta dei rullini più adatti e dei soggetti e su tante altre questioni che riguardano la pellicola.
Quanto costa scattare con una macchina analogica? 
Nei mercatini dell'usato potete trovare molte macchine analogiche a poco prezzo, anche se bisogna stare attenti alla qualità delle macchine e soprattutto verificare se sono ancora funzionanti.
Il mio consiglio è: chiedete ai vostri genitori, ai nonni, rovistate in soffitta e negli armadi, scoprirete sicuramente di avere un tesoro in casa di cui non eravate a conoscenza!!!
Se siete interessati alla lomografia allora visitate il sito lomography.com e troverete tantissime macchine, di ogni forma, colore e prezzo.
I costi variano molto a seconda del tipo e della marca, sul sito della LOMO potete vedere i prezzi delle pellicole 35 mm ed ordinarle on-line nel loro lomoshop.
Una volta trovata la macchina caricate la pellicola, e..... SCATTATE!!!!

Come sviluppare i negativi?
La spesa per l'analogico si taglia drasticamente se evitate di far stampare le foto; richiedete il solo sviluppo ad uno studio fotografico. Una volta fatto lo sviluppo, potete lavorare in digitale con le vostre foto evitando di stamparle attraverso uno Scanner per negativi. Magari avete già in casa uno scanner che legge i negativi e neanche lo sapete (proprio come è successo a me!).
Scanner Epson Perfection 3490 per foto e negativi

Mettete il negativo all'interno dell'apposita mascherina in dotazione e appoggiatela sullo scanner.
Una volta digitalizzato il negativo, potrete comportarvi come fosse una foto normale:
  1. aprirla in photoshop
  2. fare le vostre modifiche e miglioramenti su luci, colori, contrasti 
  3. condividere la foto con i vostri amici su Facebook 

Luna