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mercoledì 9 marzo 2011

Unite, diverse, libere...Donne!

Vi ricordate la manifestazione del 13 febbraio, quella che ha visto scendere in piazza 1 milione di donne in tutta Italia? Bene. Perchè ieri, per la nostra festa, abbiamo sentito il bisogno di farci vedere di nuovo.
"Unite, diverse, libere" questo è lo slogan che ci accompagna dalla manifestazione di febbraio, in cui donne e uomini si sono incontrati pacificamente per sfilare all'ombra delle due torri.
 
C'è poco da festeggiare, ho pensato io per prima ieri mattina. Da piccola non credevo di certo che sarei dovuta scendere in piazza per rivendicare i miei diritti di donna, per denunciare le carenze di una società che non ci rispetta e in cui facciamo fatica ad integrarci, ne tantomeno per indignarmi pubblicamente per l'immagine malata della donna che passa in televisione e attraverso gli scandali politici.
E invece ieri sera sono uscita con la mia macchina fotografica e mi sono diretta verso Piazza Maggiore, dove sventolavano bandiere con le mimose e tricolori. Certo, non era la grande manifestazione del 13, ma è stato comunque emozionante seguire l'intervento di tutte le donne che hanno raccontato le loro esperienze di vita nei luoghi di lavoro, in famiglia e a scuola.
Mi ha commosso l'attrice Marinella Manicardi, che ha letto l'elenco delle violenze che subiscono le donne che contattano La Casa Delle Donne di Bologna, una delle prime in Italia con all'attivo vent'anni di lotte a sostegno del mondo femminile. Violenze verbali, schiaffi, pugni, sputi, violenze sessuali....questo dichiarano le donne maltrattate al centralino dell'associazione.
C'è ancora tanto da fare ma io voglio continuare a far sentire la mia voce, perchè voglio credere che un'altra Italia sia possibile, perchè voglio vivere in un paese che mi offre le stesse possibilità che hanno gli uomini, perchè continuo a sostenere che ho anche un cervello oltre ad un corpo, perchè non voglio essere mai più oggetto di frecciatine languide da parte degli uomini nei posti di lavoro, perchè voglio che cambi anche la mentalità dei nostri uomini.
Il rispetto non ce lo dobbiamo guadagnare. Il rispetto ci deve essere, punto.

Prossimi appuntamenti a Bologna, seguite questi siti e pagine facebook per rimanere sempre aggiornate:

Le prossime manifestazioni:
- http://www.ilpopoloviola.it/index.php/violanotizie/1-nazionali/67-se-non-ora-quando-il-13-marzo-litalia-si-fa-rete.html

mercoledì 16 febbraio 2011

13 febbraio 2011 Bologna: Se non ora, quando?

La manifestazione "Se non ora quando" è stata un successo in tutta Italia come saprete, donne e uomini si sono incontrati in 230 piazze italiane per manifestare pacificamente la voglia di costruire un paese migliore.
A Bologna eravamo in 20000! E' stato bellissimo! Ecco le foto della manifestazione:



 
La protesta di Twitter! Da sinistra: Corinna, Silvia, Fabiola  :)





martedì 8 febbraio 2011

Se non ora, quando?

Se anche voi, come me, siete stufe di essere rappresentate da veline, letterine, consiglieri regionali di dubbia competenza, siete stufe dell'Italia del bunga bunga, delle offese gratuite alle donne...
Se anche voi volete gridare al mondo che l'Italia non è questo bordello che vediamo in tv e sui giornali, ma che ci sono donne che lavorano, studiano, che sono madri e mogli e dicono NO ai compromessi, questo è il momento di farlo!
Scendiamo in piazza unite il 13 febbraio, con i nostri uomini, amici, mariti e padri, per mostrare la nostra Indignazione!
SE NON ORA QUANDO???


Inviate le vostre foto a Repubblica.it


Anche la mia amica Federica ha inviato una foto scattata da me ed è finita in prima pagina tra i video!! :) <3


Se volete altre informazioni per le manifestazioni che si terranno in tutta Italia, consultate la pagina facebook di Se non ora quando o il sito http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/

Insieme possiamo cambiare le cose...